Io ero tutto per lei, e io le ho girato le spalle.

“Ci sono alcune ferite, alcuni tradimenti che sono così profondi, così dolorosi che non c’è modo di recuperare ciò che hai perso. E in questo caso non c’è altro da fare che aspettare.” Cristina Yang – Grey’s Anatomy

Questa frase è una delle mie preferite, rappresenta quello che ho vissuto, che sto vivendo, e che spero non continuerò a vivere.
Spero che nessuno di voi abbia mai combattuto una battaglia che sapeva avrebbe perso, ma l’ha fatto lo stesso, perchè l’amore che si provava per l’altra persona superava ogni paura, ogni costo, superava tutto. Tutto. Anche la morte.
A me è capitato, solo che io non ho perso, io sono stata una vigliacca, io sono scappata, io sono stata l’amica peggiore che lei avrebbe mai potuto avere, io sono stata tutto quello che lei non si sarebbe meritata. Se avessi saputo che sarebbe finita cosi, se avessi saputo che amica sarei stata, non mi sarei nemmeno permessa di avvicinarmi a lei, non l’avrei neanche guardata, l’avrei lasciata andare per la sua strada, con amici magari migliori di me.
Eravamo amiche da 13 anni, con i nostri alti e bassi ovviamente, come tutte le migliori amiche, come tutte le coppie, come tutti. L’unica differenza è che lei c’è sempre stata per me, e quando dico sempre intendo letteralmente sempre, quando stavo male, si faceva buttare fuori dalla classe pur di venire nella mia e farmi ridere, quando avevo uno scontro con qualcuno, lei prendeva sempre le mie parti, anche quando avevo torto, e quando la riprendevo perchè non volevo che finisse nei casini per colpa mia mi rispondeva: “Se sei nella mer** tu, ci sono anche io”, quando era il mio compleanno arrivava davanti al portone della scuola con un mega cartellone con su scritto mille dediche che non si stancava mai di leggermi; se avevo un problema sapevo di poter contare su di lei, e poi, è successo quello, e il mondo le è crollato addosso, il mondo ci è crollato addosso; Da quel momento è come se un pezzo di ferro avesse trafitto il lato del cuore che conteneva la nostra amicizia, il sangue iniziò a colare, e nessuna delle due aveva la forza di disinfettare la ferita, e si allargò sempre di più.
A un certo punto la ferita divenne così grande che si trasformò nel buco dell’oblio e si smaterializzò dalla nostra mente nella realtà. La mia amica ci stava cadendo dentro ed io…

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Le amiche ci dovrebbero essere sempre, servono per tutto, sempre.
Servono quando devi raccontarle del nuovo ragazzo super bello che è arrivato a scuola, quando dovete prendere in giro qualcuno…ma ce né bisogno anche quando stai male, quando ti crolla il mondo addosso lei ci dovrebbe essere sempre, quando stai per fare una cazzata solo lei è capace di fermarti e farti ragionare, preferirebbe prenderti a sberle piuttosto che vederti morire per una decisione sbagliata che hai preso.
Una Vera amica con la V grande, non sta affianco a te, non ha bisogno di chiederti: “Come stai?” per capirlo, lei ti guarda, e capisce subito se c’è qualcosa che non va, allora viene li e ti abbraccia, subito, senza bisogno di parole o di gesti, tra migliori amiche, basta uno sguardo, par capire come stai.
Io e lei eravamo cosi, non ci fregava di niente e di nessuno, solo di noi, ed io…ho rovinato tutto, invece di afferrarle la mano per tirarla su, anzi, invece di prenderla a forza e tirarla fuori da quell’oblio, l’ho lasciata li, a cadere…ed ora, non so se avrà ancora della forza per rialzarsi e arrampicarsi, per uscire, e splendere, come faceva lei.
L’ho prosciugata, mi sento come una spugna, le ho tolto l’acqua, e adesso non riesce più a rialzarsi, per colpa mia. Ho paura che se tornerò vicino a quel buco, potrei essere trascinata dai vizi di cui mi sono liberata a caro prezzo; non ho voluto lottare con le mie forze per combattere il male che mi stava invadendo e ho usato la mia amica, solo che quando me ne sono liberata, gli ho scaricati addosso a lei, e lei…è caduta.
Ho paura che se guarderò nel fondo del buco, la troverò li, pronta ad abbandonarsi a se stessa, o peggio, già abbandonata a se stessa. E ho paura di non poterla aiutare, ho paura, che lei non mi voglia più. E quella ferita, non si cicatrizzerà mai.

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